In ogni business, compreso quello olistico, quando si tratta di clienti, c’è il rischio di oscillare tra due estremi: da una parte, si potrebbe dare vita a un’attività che piace soltanto a noi, in cui offriamo ai nostri clienti soltanto i servizi e i prodotti che vogliamo noi. Dall’altra, potremmo invece essere in balìa dei nostri clienti, quando cerchiamo di esaudire ogni loro capriccio.
I francesi dicono: “Le client est roi”, ossia “il cliente è re”, per esprimere il concetto che chi paga ha sempre ragione, per cui è lui che comanda. Questo potrebbe essere vero, ma anche no. Devo dire che questo secondo caso mi è capitato qualche volta, soprattutto quando sono stata presa per “esaurimento”: ad un certo punto, si fa ciò che vuole il cliente pur di accontentarlo, anche se non è ciò che noi sappiamo essere giusto per lui.
In campo olistico, infatti, può capitare che un cliente venga da te con un obiettivo specifico, con la determinazione che tu lavori con lui utilizzando una determinata disciplina, mentre invece magari tu sai che sarebbe più utile ed efficace proporgliene un’altra, ma lui non ne vuole sapere.
Dunque, ovviamente è molto importante ascoltare ciò che il nostro cliente ha da dire, per non proporgli qualcosa che piace solo a noi ed evitare così di costruire un’attività a cui nessuno desidera rivolgersi. Però, una volta ascoltati i nostri clienti, è bene ponderare e valutare se le loro opinioni si adattano alla nostra visione e al nostro business. E poi, cercare di accompagnarli nella nostra direzione, spiegando i nostri motivi.
Inoltre, capita spesso che, per accontentare una categoria di clienti, cambiamo delle cose nella nostra attività che poi, però, scontenteranno un’altra categoria di clienti che era soddisfatta dei nostri servizi o prodotti. Che cosa fare dunque? Per prima cosa prendiamo consapevolezza del fatto che non possiamo mai accontentare tutti.
Inoltre, dobbiamo chiarire a noi stessi con quali clienti vogliamo avere a che fare. Chiediti: quali clienti voglio attrarre? Quali clienti voglio respingere? Chi voglio servire? Voler servire tutti equivale a non servire nessuno. Il mio consiglio è dunque quello di scegliere i tuoi clienti e trovare il giusto compromesso tra le loro esigenze e la tua Visione.
E tu, Laura, ti è mai capitato di trovarti in una di queste due situazioni? Se vuoi, fammelo sapere rispondendo a questa email!


